Sant’Apollinare

L’abitato di S.Apollinare è composto dal nucleo del Serraglio, che ospita una trattoria, e da poche case sparse, tutte in splendida posizione in alto sul mare. La chiesa conserva l’impianto originario romanico. È famosa la splendida posizione panoramica del sagrato, che consente di ammirare: Punta Chiappa verso il promontorio di Portofino, la vallata di Sori e la costa sottostante a picco sul mare. Genova è ben visibile a occidente, mentre la vista delle alpi Marittime e della Corsica è riservata alle giornate più limpide. Poco lontano, si trova la torre di avvistamento (del ‘500) contro le incursioni dei pirati barbareschi.

Cosa vedere a Sant'Apollinare

Chiesa di Sant’Apollinare

È l’unica chiesa della diocesi di Genova dedicata a S. Apollinare.

Secondo alcuni atti la chiesa, intitolata a sant’Apollinare e l’unica con questo nome nell’intera arcidiocesi di Genova, fu nominata per la prima volta il 23 luglio del 1195. La tradizione vuole che l’edificio fu costruito per voto di un certo Apollinare Cavassa intorno al XIII secolo e potrebbero risalire a questo periodo la ricostruzione e l’ampliamento della struttura.

Sempre nel Duecento – nei primi decenni – fu dapprima parrocchia autonoma, poi unita alla pieve di Santa Margherita di Sori e nuovamente distaccata verso la fine del XIV secolo. Un atto notarile, datato al 30 agosto 1310, attesta che la chiesa fu incorporata nella parrocchia di Sori sotto la guida parrocchiale di prete Gaialdo. Tra i cappellani che l’officiarono vi fu dal 3 gennaio 1400 al 26 agosto 1401 Simone Fieschi; quest’ultimo venne nominato in seguito vescovo di Caffa nella colonia genovese in Crimea.

Nuovamente unita alla comunità parrocchiale di Sori dal 1420 al 1458, si distaccò da essa nel periodo tra il 1556 e il 1564; durante la visita apostolica di monsignor Francesco Bossi (vescovo di Novara), nel 1582, egli stesso la trovò distaccata da Sori e autonoma. La sua struttura corrisponde al disegno originale dell’antica costruzione e solamente il campanile dovette essere ricostruito nel 1854 e ancora nel 1885 dopo il cedimento a causa di un fulmine il 14 ottobre dello stesso anno.

Tra i cappellani che l’officiarono senza cura d’anime, ebbe dal 3 gennaio 1400 al 26 agosto 1401, quel Simone Fieschi che fu poi vescovo di Caffa in Tauride. Dal 1400 al 1458 la chiesa fu nuovamente unita a Sori. Ne fu nuovamente staccata nel periodo che corre dal 1556 al 1564. Dal 1564 al 1575 pagò al vescovato di Genova l’annuo tributo di una libbra di cera bianca. Mons.Bossio nel 1582 la trovo parrocchia. Fu unita”aeque principaliter” a S. Bartolomeo nel 1966. Il registro dei Battesimi comincia nell’anno 1591.

Chiesa di Sant'Apollinare a Sori

Torre di Sant’Apollinare o Torre Saracena

Lungo il sentiero di crinale tra le frazioni di Sant’Apollinare e di Polanesi (Recco) è ubicata l’antica torre d’avvistamento, detta “Saracena” o di “Sant’Apollinare”, risalente probabilmente alla metà del XVI secolo. A pianta quadrata e muratura in pietra e mattoni, venne edificata in un periodo storico interessato dalle incursioni piratesche saracene nei territori e borghi costieri della Repubblica di Genova.

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